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26.11.2003
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26.11.2003
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24.11.2003
Concerto di Dechen Shak-Dagsay
La cantante tibetana è venuta per la prima volta in Ticino a presentare il suo ultimo CD in uno spettacolo multimediale con fotografie di Markus Alpstäg.
La cantante tibetana Dechen Shak-Dagsau vive in Svizzera sin dalla sua infanzia: la sua famiglia infatti vi si trasferì più di trent'anni fa insieme a numerosi compatrioti che vi trovarono rifugio dopo la fuga dal Tibet. Figlia del venerabile Lama Dagsay Tulku, ha da sempre portato nel cuore la cultura e le tradizioni del suo Paese e sente come missione la necessità di diffondere nel mondo occidentale la conoscenza della sua profonda spiritualità.
Spiritualità che non porta ad estraniarsi dal mondo, anzi, che è stimolo ad un impegno attivo e costante a imparare a convivere con le tensioni del mondo moderno attraverso la ricerca della pace interiore. E ce ne dà l'esempio conciliando la sua professione commerciale con l'attività di cantante.
Un'artista che ci propone con grande intensità i mantra, parole e suoni che toccano il profondo di ogni essere aiutandolo sul cammino della pace interiore.
Per Dechen, ascoltare gli antichi mantra ed il loro suono terapeutico, così come ci cono stati tramandati da Budda, crea una protezione contro le influenze spirituali e fisiche negative, conferisce gioia e benessere e stimola il potere dell'autoguarigione. "Dewa Che", che dà il titolo al suo ultimo CD, significa proprio "La Grande Pace", che la cantante dedica a tutti gli esseri senzienti.
Il concerto di sabato sera (ndr. 15/11/03) è stato molto intenso ed ha coinvolto profondamente tutte le persone accorse nel grande salone presso l'Hotel de la Paix di Lugano. Due ore d'incanto che hanno immerso gli spettatori nell'universo idilliaco dell'altopiano tibetano fatto di suoni soavi e grandiosi paesaggi dove la natura sovrasta l'uomo in modo dolce e potente allo stesso tempo.

copertina dell'ultimo CD di Dechen, prodotto e distribuito dalla POLYGLOBEmusic .
Alla completezza dello spettacolo hanno contribuito dunque anche le immagini del fotografo Markus Alpstäg, proiettate da lui stesso su un grande schermo che faceva da sfondo al palco. Alla fine dello spettacolo l'ho avvicinato congratulandomi come si farebbe con un bravo disc-jockey che ha saputo guidare la platea in un ballo sfrenato, solo che invece di mixare dischi lui lo ha fatto con le immagini, lasciando che Dechen arrivasse ai nostri cuori attraverso l'udito. Il risultato è stato comunque una danza ipnotica, gioiosa e profonda, ma interiore, meditativa.
Markus mi ha raccontato del suo viaggio fotografico iniziato nel 1991 da Baar (ZG) nel quale si prefiggeva di raggiungere l'Australia via terra fino all'estremità orientale dell'Asia, ma che subì un forte rallentamento quando, come Ulisse (ndr), venne raggiunto dagli angelici canti e dai paesaggi nella regione Himalayana, dove soggiornò per più di tre anni affascinato dalla gente e dalla cultura tibetana, scattando oltre 10'000 fotografie.
Uno scopo comune lega dunque spesso questi due artisti nei loro concerti musicali e visivi, magistralmente raggiunto in quei momenti dove gli spettatori si ritrovano in una meditazione profonda, lontani anni luce dai problemi e dalla sofferenza del quotidiano, a contemplare una sapienza antica che si può trasmettere solo in modo empirico.
MD
24.11.2003
La Missione di Tibet House Switzerland Foundation
La missione di questa Fondazione è quella di diventare un luogo di promozione culturale e di divulgazione della filosofia della tolleranza e della non violenza aperto a tutti.
La Fondazione si propone di raggiungere i suoi fini attraverso una serie di manifestazioni regolari, tra cui l'attribuzione del premio "Snow Lion Award" vinto lo scorso anno dallo scrittore Prof. Heinrich Harrer, autore di "Sette anni in Tibet"; manifestazioni varie di musica, teatro, arte, raccolte sotto il nome di "Petali di Cultura Tibetana" ed incontri mensili di discussione sulle fonti e le realizzazioni del buddismo e delle altre fedi che poggiano sulla filosofia della tolleranza e della non violenza.
Tibet House Switzerland Foundation
Via Maggio 1
6900 Lugano
Switzerland
tel. 076 - 571 72 73
fax 091 - 973 14 49
email tibethouse@mail.com
24.11.2003
Glossario dei termini usati nei racconti
incarnazione: un concetto comune a tutte le religioni del mondo. Al momento del concepimento, lanima si incarna nellembrione che poi si svilupperà nel grembo materno. Alla morte fisica, lanima ritorna in cielo. In alcune religioni soltanto però si crede nella reincarnazione dellanima di nuovo e ancora, ogni volta ad un livello superiore di coscienza. In questi casi si parla di anima giovane o longeva in base alle esperienze cumulate nelle varie vite vissute. In casi estremi, si possono creare stratificazioni sociali che discriminano alcuni gruppi di persone ritenute esseri umani inferiori. Questa piaga sociale è ancora comune in India ma fu aspramente criticata da Ghandi stesso.
clan spirituale: gruppo di anime che perseguono di norma uno scopo comune. Spesso ritornano nello stesso albero genealogico per velocizzare linevitabile periodo di riapprendimento dello scopo comune. Difatti si teorizza che il processo di incarnazione sia talmente traumatico da cancellare momentaneamente la memoria delle vite passate e quindi dello scopo comune. Attraverso lintrospezione ed alcune pratiche regressive si può soddisfare la curiosità che andrà inevitabilmente crescendo con gli anni, portando così ogni persona sensibile alla piena consapevolezza del proprio ruolo su questa terra.
visione olistica delluomo: v. non-dualità.
non-dualità: concetto molto profondo con vaste implicazioni difficili da condividere nella nostra cultura abituata a ragionare in termini di opposti (in modo duale). Bianco o nero, bello o brutto, giusto o sbagliato, bene o male, alle nostre latitudini si ragiona spesso ancora in questi termini. Fin dallilluminismo si decantava addirittura la scissione tra la scienza e la natura, la logica e lintuizione, favorendo un rapido sviluppo tecnologico ma inaridendo tutta la cultura occidentale, denaturando la vera essenza delle cose, degli animali e delluomo. Perfino il Cattolicesimo si piego a questa visione, per garantirsi la supremazia in ambito spirituale accetto la scissione tra spirito e materia, tra religione e politica, tra religione e scienza. Bisognerà attendere pensatori del calibro di C.G.Jungper riscoprire una saggezza antica andata dimenticata e riunire queste parti in una visione olistica delluomo, cioè completa. Attingendo magistralmente a varie culture orientali, egli reintrodusse alcuni concetti oggi largamente condivisi, quali la sincronicità degli eventi o linterazione tra conscio ed inconscio in ogniuno di noi.
Oggi si ragiona ancora spessissimo in termini duali: basti pensare alla demonizzazione in atto da parte del paladino del bene contro il male... terminologia cara allattuale presidente americano per giustificare qualsiasi atto di violenza. Ma anche semplicemente nel giudicare una persona o unaccadimento. La non dualità è appunto la consapevolezza che per esistere il paradiso è necessario linferno, altrimenti non avremmo termini di paragone ed il paradiso perderebbe tutte le connotazioni positive che vorremmo avesse. La non dualità è il riconoscere che in ogniuno di noi convive bene e male, logica ed intuizione, materia e spirito, e che non è possibile il contrario. Quello che spesso viene frainteso da chi non è abituato a ragionare in questi termini è che questo concetto non giustifica in nessun caso le azioni malvage ed il male in genere. Al contrario, incita ad un uso equilibrato e quindi più produttivo delle forze positive e negative in noi, senza cadere negli estremismi tipici della dualità. Vuoi approfondire? Clicca qui .
i sogni: veicolo di comunicazione privilegiato tra il nostro inconscio ed il nostro conscio attraverso un linguaggio simbolico adattato alla matrice interpretativa del nostro vissuto. Secondo Jung, alcuni di questi simboli sono archetipi di significato universale e risalgono agli albori dellumanità, ma la maggiorparte dei simboli che ci appaiono in sogno sono, al contrario, molto soggettivi e difficilmente interpretabili al di fuori di unapprofondita terapia.
i sogni lucidi: forma di meditazione molto profonda nella quale si partecipa attivamente al sogno, dirigendone lazione consciamente. Metodo praticato nella guarigione sciamanica.
monte verità: località realmente esistente in Ticino, sopra Ascona, dove agli albori del XX secolo si creò una comunità formata da grandi numinari europei delle scienze e dellarte più moderna del loro tempo, nonché da alcuni ribelli che rifiutarono il loro nobile benessere per unirsi e concepire nuove forme sociali. Il culto del corpo, le danze allaria aperta, il nudismo, il vegetarianesimo, ed il comunismo furono solo alcuni dei concetti che iniziavano a prendere forma in questa comunità sperimentale e che ci hanno raggiunto nei nostri giorni. I poveri contadini che abitavano la valle, non potendo spiegare questo strano fenomeno iniziarono a chiamare questo gruppetto di ricconi pazzi i balabiott che in dialetto locale significa coloro che ballano nudi, e ancora oggi sono pochi i ticinesi a conoscerne la reale importanza nella storia europea. E ancora da molti considerato argomento tabu per esempio la denominazione di questo monte come luogo energetico, come amavano definirlo i pionieri tedeschi che vi si insediarono per primi, fondando la comunità. Una semplice passeggiata per i comodi sentieri del monte, accessibili anche in carrozzella, ne renderanno però facilmente condivisibile questa definizione, e lautunno è forse il momento migliore per una tale dimostrazione empirica.
24.11.2003
RACCONTO ISPIRATO
Cera una volta, agli albori dellIlluminismo, un Gesuita di nome Mitocondrius. Egli nacque da famiglia nobile francese nel 1785 e ritiratosi in convento dedicò tutta la sua gioventù allalchimia susseguendo una serie infinita di scoperte scientifiche di grande importanza. Tra le tante ricordiamo quella a lui più cara ed alla quale dette il suo nome: il mitocondrio appunto, base energetica di tutti gli organismi viventi!
Nel suo maturo peregrinare, giunse infine in quel di Ascona. Scelto un monte li vicino come dimora, cominciò a raggruppare alcuni rampolli di ricche famiglie europee in cerca di un senso più profondo per le loro vite, fondando la prima comunità olistica.
Il concetto basilare che cercava di tramandare ai suoi discepoli fu ispirato in ripetuti sogni che ebbe da bambino. In quei sogni egli vedeva chiaramente che uno sviluppo armonioso delluomo non poteva trascendere dalla fusione di due parti fino ad allora ritenute distinte: materia e spiritualità, logica ed intuizione.
Alla veneranda età di 150 anni si smaterializzò durante lennesimo tentativo di comunicare telepaticamente con il suo clan spirituale in tempo di veglia. Si narra ancora oggi che i suoi atomi vaghino per quel monte ribattezzato poi il Monte della Verità, in suo onore e ricordo.
Saltiamo ora al 1950, data presunta della nascita di Gloria, nelle favelas di Cali, Colombia. Questa trovatella aveva un dono speciale che ne rendeva la voce di suono celestiale. Quando parlava, il più delle volte era in modo ispirato, ed il tono della sua voce tranquillizzava immediatamente gli animi di chiunque la stesse ascoltando. Crescendo poi, sviluppò sempre di più questa sua capacità e si sentì attratta sempre più dal canto, finché non formò un suo gruppo musicale che verso la fine degli anni 60 fece furore in ogni angolo della terra, i famosissimi Rolling Soul.
Cominciò così il peregrinare di nazione in nazione, di tournée in tournée, finché un bel giorno, giunta in Piazza Grande a Locarno, si sentì attratta da un monte lì vicino che riconobbe come la casa che non aveva mai avuto e decise di fermarsi.
Aveva ormai superato i 40 anni, ma la forza curatrice delle sue canzoni non accennava a diminuire e così in pochi anni attirò su quel monte molte migliaia di persone in cerca di una nuova via. E continuò a praticare guarigioni grazie al suo dono, sperimentando anche una nuova forma di comunicazione che avveniva attraverso i sogni. Ma non corriamo troppo.
Ore 00:00 del 1/1/2000 in una capanna dellAmazzonia brasiliana, viene alla luce una bambina aiutata dallo stregone del villaggio. Non è una bambina qualsiasi però, è la figlia di due esploratori ecologisti, e si chiama Sciara. Grazie alla grande passione e dedizione dei suoi genitori per importanti cause ambientali nel mondo, visita gli angoli più remoti del pianeta e conosce culture nascoste e quasi inaccessibili. Frequenta anche diversi asili osservanti il metodo Steiner, che a sua volta divulgherà già in precoce età in diverse nazioni nel Sud del mondo, creando missioni che ospiteranno migliaia di orfanelli.
Un bel giorno, spegnendo le 20 candeline sulla sua torta di compleanno, attorniata dai piccoli ospiti della sua nuova scuola appena fondata in Bangladesh, ha una chiara visione: vede un monte pieno di luce, che riconosce subito come il Monte che ha ispirato tante canzoni famose dei Rolling Soul. Sorride ricordandosi che anni fa i suoi genitori le confessarono di star ascoltando proprio una di quelle vecchie canzoni mentre facevano lamore. Erano sicuri che lei fosse stata concepita proprio allora, in quel preciso istante!
E così finalmente Gloria e Sciara si incontrarono, dapprima in un sogno lucido nel quale ella fu invitata ad unirsi alla comunità originale del Monte, poi di persona. Era il 4 luglio 2020.
Gli anni che seguirono, furono anni di grande fermento creativo. Grazie alla perenne forza ispiratrice del Monte, si esplorarono tutte le potenzialità della mente e dellintuizione, del corpo e dello spirito, e la comunità cresceva sempre più. Vennero così creati i primi Ospedali dellanima, dove si praticavano nuove tecniche di guarigione sul passato vissuto, dando luce e amore sia ai perseguitati che ai persecutori. Una pulizia dellanima come lavoro di partenza sul quale costruire la nuova consapevolezza della verità.
Un giorno particolarmente felice, Gloria e Sciara riuscirono a realizzare il primo concerto telepatico planetario. Aiutate da tutti i cittadini della Terra della Verità, che ormai superava ampiamente i confini del monte e che si estendeva da Milano a Basilea come un immenso conglomerato di villaggi, riuscirono nella storica impresa di comunicare telepaticamente con tutti gli esseri viventi della terra (uomini, animali, piante e materia). Per molti fu quella la prima volta che sperimentarono unemozione così pura e positiva, una grande verità che aprì gli occhi e lanima dellumanità.
Questa nuova consapevolezza portò ad una rapidissima evoluzione in diversi campi. E finalmente, nel gennaio 2099 la smilitarizzazione totale fu cosa fatta ed aprì la strada alla fondazione del Congresso della Verità del 31/12/2099, dove per la prima volta vennero riconosciuti i diritti ed i doveri degli Uomini, degli Animali e delle Cose. La Costituzione della Verità.
GENESI DELLA NUOVA COSTITUZIONE DELLA VERITA
(Congresso della Verità - 31/12/2099)
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